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Cosa facciamo
L'A.B.C.-F.I. non gestisce servizi, ma stimola la società, le Istituzioni e gli Enti pubblici e privati ad assumere azioni concrete al fine di promuovere il miglioramento della qualità della vita dei disabili e delle loro famiglie.
In particolare, la federazione e le associazioni aderenti svolgono attività al fine di:
- formare presso l'opinione pubblica la coscienza che i disabili e le loro famiglie sono un patrimonio sociale;
- promuovere il riconoscimento del diritto delle persone disabili e delle loro famiglie all'assistenza, alla cura, all'istruzione e all'integrazione sociale, nella consapevolezza che tali diritti sono strumenti, non obiettivi;
- valorizzare tutte le risorse potenziali dei disabili e delle loro famiglie;
- promuovere il ruolo sociale attivo e propositivo dei disabili e delle loro famiglie, favorendo specialmente la loro partecipazione attiva alle iniziative che le riguardano, la collaborazione e il sostegno reciproco tra famiglie;
- riconoscere la famiglia quale sede privilegiata e naturale, nucleo centrale del processo evolutivo del figlio disabile e promuovere il suo ruolo quale artefice principale dello sviluppo del figlio;
- favorire il ruolo attivo del volontariato nello sviluppo dei giovani disabili e nel sostegno alla loro famiglia, ottimizzandone l'efficacia di intervento;
- promuovere l'abbattimento di tutte le barriere che impediscono il pieno sviluppo e la piena integrazione sociale dei disabili, non solo quelle architettoniche, ma soprattutto quelle culturali, politiche e sociali, oltre a quelle nella ricerca scientifica e nella sua applicazione;
- favorire la partecipazione attiva, propositiva e consapevole dei disabili e delle famiglie alla ricerca scientifica e riconoscere che tale ricerca è fondamentale per il miglioramento della qualità della vita, ma non può definirla in modo completo.
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