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Quale società?
Sempre più spesso siamo testimoni dei tragici eventi causati dalle elevate tensioni sociali, politiche, religiose ed economiche, che caratterizzano la nostra società e la comunità internazionale: la precarietà di equilibri fondati sulla competizione, sull'espansione e sulla dominazione è sempre più evidente, così come la necessità di rielaborare le nostre vite e di ristrutturare le nostre società usando nuovi paradigmi.
Non è quindi più procrastinabile l'impegno degli Istituzioni Nazionali e Internazionali, e di noi tutti, a promuovere un cambiamento culturale; è necessario riconoscere che l'esigenza vera e profonda di ogni essere umano, anche se percepita con maggior intensità dai bambini disabili e dalle loro famiglie, è la fiducia in un mondo in cui non predomini il desiderio egoistico di emergere a tutti i costi, in cui la dignità di una persona non dipenda dalla sua utilità immediata, in cui ognuno abbia la certezza di ricoprire un ruolo da integrare con quello degli altri.
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